La Comunità e l'Associazione dei Sistemisti Informatici della Pubblica Amministrazione

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Processo amministrativo: ribadita la validità della notifica tramite PEC

Il Consiglio di Stato, sezione terza, con la sentenza del 14 settembre 2015 n. 4270, torna ad occuparsi della validità delle notifiche degli avvocati tramite PEC, ai sensi della legge n. 53 del 1994, dopo che la sezione sesta, con la sentenza n. 2682 del 28 maggio 2015, si era pronunciata in senso positivo.

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Il Comune ha l' obbligo di pubblicare online le planimetrie del PRG #Padigitale

Tar Puglia Bari, sentenza n. 1253 del 16 settembre 2015

N. 01253/2015 REG.PROV.COLL.
N. 00089/2015 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 89 del 2015, proposto da:
Arpex Accessori di Musti Cataldo S.n.c., rappresentata e difesa dall'avv. Marco
Palieri, con domicilio eletto presso Marco Palieri, in Bari, Via Venezia n. 14;
contro

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Gestione dei documenti informatici nella #PA: scatta tra un mese una scadenza cruciale

Terminate le vacanze e in attesa della riforma del Codice dell’Amministrazione Digitale che verrà, le PA sono subito chiamate a fare i conti con un’importante scadenza per l’innovazione e la dematerializzazione degli uffici pubblici.

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La #PA italiana spende il 12% in più per la carta

Le spese per carta, penne e matite nella PA sono aumentate del 12% tra il 2012 e il 2014. A dirlo le tabelle dei flussi di cassa della Corte dei Conti. Nel dettaglio emerge che la spesa per i beni e servizi sia salita da 128 a 135 miliardi ( 3 miliardi per gli enti locali e 7 miliardi per le aziende sanitarie), i trasferimenti agli enti di previdenza da 309 a 318 miliardi e quelli alle Regioni da 131 a 139 miliardi. La spesa complessiva dunque passa da 821,5 miliardi nel 2012 agli 838,1 dello scorso anno con un aumento in termini assoluti di 16,6 miliardi di euro.

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Nuove misure di sicurezza e modalita' di scambio dei dati personali tra amministrazioni pubbliche

E’stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.179 del 04/08/2015, il provvedimento 2 luglio 2015, concernente “Misure di sicurezza e modalita' di scambio dei dati personali tra amministrazioni pubbliche”

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@ISPRA pubblica il primo rapporto sulla comunicazione ambientale nei siti Web dei comuni italiani

La comunicazione e l’informazione ambientale hanno avuto grande risalto fin dalla prima edizione del “Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano” (2004), edito dall’allora APAT, perché reputate dal diritto comunitario e internazionale, dalla Dichiarazione di Stoccolma in poi, strumenti di buona governance, non solo per migliorarne l’efficacia a livello politico, ma anche per minimizzare i conflitti ambientali.

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#SPID: FAQ di carattere generale

Gruppo A – FAQ di carattere generale

A1: Perché abbiamo bisogno di identity provider (IdP) e non di una amministrazione pubblica che faccia le stesse cose?

RA1: Ci sono 5 motivi principali per cui si preferisce avvalersi di IdP piuttosto che svolgere questo compito all'interno di strutture governative o equipollenti:

Principio della libertà di scelta dell'utente. Ogni cittadino potrà scegliere l’IdP che vorrà e smettere di usare un provider se lo desidera.

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Approvata la #RiformaPA

Il disegno di legge n 1577-B  intitolato "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni"  reca plurime deleghe legislative, concernenti nell'impianto originario del disegno di legge: l'amministrazione digitale e il suo codice; la conferenza di servizi; il silenzio assenso; la segnalazione certificata di inizio attività; la trasparenza delle pubbliche amministrazioni; spesa per intercettazioni; ruolo e funzioni della Presidenza del Consiglio; l'organizzazione dei ministeri, delle agenzie governative, degli enti pubblici non economici, degli uffici di diret

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La riforma digitale della P.A., ovvero “vorrei ma non posso” #riformapa

E’ stata finalmente varata la nuova legge riguardante la “Riforma della P.A.”, l’ennesima di fatto, ma come sempre molto attesa.

Ciò che ci ha colpito di più in realtà, sono i titoli dei quotidiani che all’indomani dell’approvazione della legge delega, riferendosi a questo o a quell’articolo in essa contenuto, mai citavano l’introduzione della nuova “P.A. digitale”. Strano, tenuto conto dell’importanza che il legislatore attribuiva a tale aspetto, finanche da riservargli giusto il primo articolo della norma.

E’ quindi legittimo chiedersi quali sono i motivi per cui l’attenzione dei giornalisti non sia stata catturata dalle novità riguardanti la riforma digitale della P.A.

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